Tavoli e sedie Bonaldo
Flute
Design: Mauro Lipparini
La sedia Flute, ideata da Mauro Lipparini, racchiude in sé l’armonia di forme fluide, sottolineata dalla tridimensionalità dinamica dello schienale, di cui si riesce a intuire facilmente il comfort. Flute è dotata di una signorilità discreta, in grado di renderla protagonista di ogni ambiente, senza “invaderlo”. La possibilità di scegliere tra diverse combinazioni di pelli e tessuti e differenti accostamenti cromatici rende Flute una sedia dalle potenzialità inaspettate.
AX
Design: Gino Carollo
Il tavolo AX esprime perfettamente la ricerca dell’essenzialità: linee pure e un linguaggio geometrico sono i suoi caratteri distintivi che lo rendono un elemento semplice e leggero ma allo stesso tempo caratterizzato da una solidità formale. Il nome è dato dalla forma della base, che vede i suoi due elementi costitutivi incrociarsi andando così a formare una X.
Big Table
Design: Alain Gilles
Un gioco di equilibri, un percorso ottico che porta da un elemento all’altro, da un colore all’altro; l’inclinazione delle gambe suggerisce dinamismo, la linearità del piano dona una grande stabilità visiva. Immobile, o in movimento, Big Table ha una personalità decisamente fuori dal comune.
Cop 01
Design: Roberto Paoli
La convivialità, funzione primaria del tavolo, viene raccontata con sottile ironia in questo progetto. Se nella quotidianità le tavole si animano di oggetti che ne imbandiscono la superficie, in Cop il piano d’appoggio è come uno specchio d’acqua, dove questi stessi oggetti vengono capovolti e ne costituiscono l’inedita base. Elementi stilizzati ispirati a bottiglie, calici preziosi e coppe di champagne, di forme diverse e immediatamente riconoscibili pur nella loro posizione inusuale. Il top è l’elemento neutro ma al tempo stesso la linea di demarcazione di un mondo che si riflette.
Hulahoop
Prende il nome da un gioco divertente Hulahoop, la famiglia di tavoli firmata da Alessandro Busana. Il nome stesso racchiude in sé gli aspetti sostanziali del progetto: appeal e dinamismo, sintetizzati in un semplice elemento circolare sviluppato nello spazio. Hulahoop è caratterizzato da un piano minimale e da una struttura composta da anelli metallici che, per effetto prospettico, si sovrappongono, dando vita a un motivo grafico in grado di restituire un’immagine dinamica sempre diversa a seconda del punto di vista.